Non potevo non interessarmi di questo sciopero del 14 luglio, “il primo sciopero mondiale” “un silenzio che fa rumore” etc… perchè riguarda in parte l’argomento del mio blog (e metti caso che all’esame mi arrivi la domanda simpatica: ma mi dica lei cosa ne pensa di questo DDL Alfano?… non posso rimanere zitta o cambiare argomento con la velocità di un giaguaro tipo “ma ha visto che bella giornata che è oggi??”… meglio informarsi…)
Allora, parto con la premessa che non mi schiero nè con i blogger che hanno scioperato (non vedrete simbolini di megafoni arancioni o foto di me imbavagliata) ma nemmeno con chi ha scritto la legge. Perchè? semplice, perchè voglio prima capire bene tutte le implicazioni di questo DDL, e poi prendere una decisione.
Per il momento voglio tentare di capire cosa dice il DDL e quali risvolti avrebbe:
Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale. (…)
Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.
Ok… quindi se io pubblico un post su Tizio e lui lo ritiene lesivo per la sua dignità può mandarmi un obbligo di rettifica che io dovrò pubblicare nelle stesse modalità con cui ho pubblicato precedentemente (scrivo un altro post).
Questo procedimento va benissimo per la carta stampata: nella pubblicazione successiva tutti leggeranno l’obbligo di rettifica. Ma in internet siamo sicuri che avrebbe lo stesso risultato? Se io scrivo un post e subito dopo ne scrivo altri 5, chi lo leggerà?
E’ vero, esistono i FEED e la possibilità di sfogliare l’archivio, ma si pone un altro problema: se tutti sappiamo che la rettifica è stata imposta e che è stata pubblicata solo per evitare la sanzione amministrativa, potrà davvero intaccare l’autorità del blogger?
E se il blogger stesso inserisce un commento (dato che non si può commentare nel post che contiene la rettifica) come risposta al post, in cui spiega i motivi per cui ha scritto quelle cose e convince ancora di più i suoi lettori del fatto che il suo post aveva ragione di esistere e che la rettifica non ha alcun valore?
Inoltre, sappiamo tutti che un blog (a parte il mio ma va beh… parliamo dei blog con un pò di vita!!!) ha una rete sociale di contatti che leggono i post, li linkano, li postano sui social network, ricevono i feed e magari fanno copia e incolla ed inviano il testo via mail ad altri loro amici… insomma un post in teoria non rimane solo nel blog ma si diffonde in rete. Se a questo post viene legata una rettifica avrà ancora più successo perchè si scateneranno delle reazioni a catena che faranno nascere il doppio delle conversazioni/discussioni riguardanti il contenuto del post “rettificato”.
…Ovvero: se con la rettifica Tizio vuole mettere a tacere e nascondere le cose che ho scritto su di lui, in realtà è come se le evidenziasse con un enorme pennarello giallo.
Quindi a mio parere questo DDL è stato scritto da persone che non hanno la minima idea di come funzioni la comunicazione in rete.
Da questo passo a un breve cenno allo sciopero: ha davvero senso? Sì ok, alcuni giornali ne hanno parlato e qui sulla rete ha fatto molto scalpore, ma raggiungerà chi sta dietro a questo DDL?
Da un lato abbiamo persone che si imbavagliano, ok molto teatrali e d’effetto ma stare zitti contro una legge che vuole limitare la libertà di scrivere su internet non ha molto senso o sbaglio? Dall’altro lato abbiamo persone che scrivono moltissimi post (ha già più senso come protesta) ma dubito che abbia un risvolto a livello politico.
Non avrebbe forse più senso scrivere in massa ai giornali, alle segreterie dei partiti che sono coinvolti in questo DDL, al Ministro Alfano stesso, spiegando perchè questo DDL non ha senso se applicato ad internet, e tentando magari di creare insieme alla comunità di blogger delle leggi che siano davvero utili?